Corte europea, diritti e “intenzioni”

Due giorni fa la CEDU ha respinto il ricorso di due donne italiane che pretendevano di registrare un atto di nascita con due madri.Questa è la parte positiva della decisione, visto che a memoria d’uomo non esistono figli di due donne, o di due uomini.La Corte non si esime tuttavia dal chiedere garanzie anche per […]

Luglio 9, 2023

Due giorni fa la CEDU ha respinto il ricorso di due donne italiane che pretendevano di registrare un atto di nascita con due madri.Questa è la parte positiva della decisione, visto che a memoria d’uomo non esistono figli di due donne, o di due uomini.La Corte non si esime tuttavia dal chiedere garanzie anche per il c.d. “genitore di intenzione”.Ma di cosa stiamo parlando?Per generare un figlio, non basta l’intenzione, ma servono atti molto concreti, che non possono essere sostituiti da generici processi mentali.Impiegando lo stesso ragionamento avremmo fidanzate o mogli di intenzione, magari  a loro insaputa.Io per esempio al Liceo ero fidanzato di intenzione con Claudia Schiffer, ma sono certo che lei non se ne sia neppure accorta…L’intenzione è solo il primo passo, ma deve essere seguito da gesti, atti , deve incontrare la volontà di altre persone e soprattutto deve essere materialmente possibile e lecito.Io posso avere l’intenzione di diventare molto ricco, ma questo non fa di me automaticamente un nababbo, nè mi giustifica a commettere una rapina o una truffa.Se questo vale per il vil denaro, lo stesso vale a maggior ragione per le persone umane.Due uomini che abbiano l’intenzione di avere un figlio insieme hanno solo due possibilità: continuare a provarci sperando che le leggi della fisiologia umana si modifichino, oppure comprare un bambino con l’utero in affitto.Se è vero – come è vero – che la stessa Corte Europea ha duramente condannato tale crimine, come può ora giustificare chi lo abbia commesso, prevedendo la sua legittimazione come “genitore di intenzione”?Sarebbe come consentire ad un truffatore di tenere comunque il suo bottino in quanto “proprietario di intenzione”.Lo stesso vale per le due donne, che ovviamente dovrebbero ricorrere alla pratica, ugualmente vietata, del traffico di gameti.La verità è che, con il proliferare di tecniche fecondative di origine veterinaria, stiamo facendo un totale disastro, mettendo al mondo figli senza padre o senza madre, usando uomini come stalloni da monta e donne come fossero fattrici e portando avanti senza criterio esperimenti procreativi, giuridici e sociali.La scienza e le biotecnologie prive di etica e di morale sono ormai al servizio delle ideologie e soprattutto del denaro. Ne parlavamo pochi giorni fa: si parla ormai di centinaia di miliardi di dollari, che i “genitori di intenzione” spendono alimentando un gigantesco mercato globale.Bene ha fatto il governo italiano a fermare questa follia.

Simone Pillon

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